Rififi

Io mi adatto alle cose malmesse. Intendo dire che non mi piace metter ordine alle cose. Se qualcosa non è a posto di fronte a me, io non la metto a posto. Mi metto a posto io.

Licenza Creative Commons

Eccomi


lil_v


Feaci poesia; Mario Pandiani; ContreJour


target

Utente: toporififi
Nome: mario pandiani

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

martedì, 22 luglio 2008
MDMA

ecstasy--200x150

qui

 

One pill makes you larger
And one pill makes you small
And the ones that mother gives you
Don't do anything at all
Go ask Alice
When she's ten feet tall

And if you go chasing rabbits
And you know you're going to fall
Tell 'em a hookah smoking caterpillar
Has given you the call
Recall Alice
When she was just small

When men on the chessboard
Get up and tell you where to go
And you've just had some kind of mushroom
And your mind is moving slow
Go ask Alice
I think she'll know

When logic and proportion
Have fallen sloppy dead
And the White Knight is talking backwards
And the Red Queen's "off with her head!"
Remember what the dormouse said;
"FEED YOUR HEAD
FEED YOUR HEAD"

Postato da: toporififi a luglio 22, 2008 02:28 | link | commenti (3) |

giovedì, 17 luglio 2008
TANYA

L'audio e' stato cancellato dallo spazio su Splinder



...Certo che l'ho ascoltato più che parlarne, ascoltato riascoltato e ancora ascoltato, fino a interiorizzarne ogni timbro, ogni intervallo, ogni ritardo, ogni soffio.

Non ne ho mai parlato anche se non è mai mancato nelle mie parole. Quando scrivo bene, quando qualcuno mi dice che ho scritto bene e allora lo so, mi accorgo che ho scritto con gli occhi chiusi, come lui suonava con gli occhi chiusi, con lo stesso soffio amaro, un amaro che non oso ormai assaggiare che poche volte, un amaro che mi uccide di nostalgia.

Non ne ho mai parlato, certo, devo raccontare troppo di me per parlare di lui e troppo di un me che aleggia ancora su di me come un'ombra, che mi segue con la stessa insistenza di un'ombra, che quanto più splende la luce tanto più, come un'ombra, si fa scuro e intenso e che come la mia ombra mi somiglia.

Tanya, vorrei che lo ascoltaste nelle due versioni, quella prima del disco, nella sua ampiezza, il suo respiro, e la tessitura epica di Kenny Drew, suo pianista in tante occasioni.


Le stanchezze che colorano il suono del video però, sembrano essere i veri testimoni della sua purezza, quel vibrato che si spezza, che singhiozza, quelle note emesse senza morbidezze che si lasciano morire in una piega del labbro, nella smorfia di chi sente improvvisamente una vecchia ferita camminando per un quartiere da cui non passava più da anni, quelle sabbiosità che sembrano frenare la nota e che rendono talmente viva e vera la presenza di un dolore.



Di Dexter Gordon si può dire che il suono che esce dal suo sax, come ne esce, è il modo naturale di quello strumento, che il sax è stato concepito e fabbricato per suonare così.
Le sue curve decise e chiare, l'esoscheletro e la tastiera che lo fanno sembrare complicato a chi non ne conosce l'assoluta semplicità, la sua strana lucentezza continuamente interrotta, non può che emettere un suono così, aperto, profondo, prepotente e dolce insieme, così aspro e umano.

Tutti gli altri sbagliano, ci mettono del loro.

Quello che è stato tolto dalla musica di Dex, dal grande albero del suo stile, è stato tolto col coltello del potatore, ogni frase è troncata, modellata e resa perfetta, sinuosa e forte da un taglio, il disegno è di volta in volta architettura aerea di un antico rudere e fremente rivolta di un ghetto, perentorio e virile, le sue note sanno sempre di sangue, la sua voce canta sempre una ferita, una perdita, una guerra.
"Io credo che il bebop... sia stato inventato da quelli che sono stati nell'esercito, e sono riusciti ad venirne fuori..."*


Se mai un pifferaio volesse trascinare con le sue note questo topo all'inferno dovrebbe suonare almeno così.


*(Dale Turner-Dexter Gordon in 'round midnight)

Postato da: toporififi a luglio 17, 2008 00:04 | link | commenti (3) |
poesia, blues, jazz, sangue


Heracleum blog & web tools

Ultimi Commenti

toporififi in SILENZIO
colfavoredellenebbie in SILENZIO
saonda in SILENZIO
toporififi in SILENZIO
Santaruina in SILENZIO
saonda in SILENZIO
Chapucer in SILENZIO
rebetis in Tο Περιβόλι...
toporififi in PETITE
utente anonimo in PETITE

Archivio

oggi
novembre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004

blues
cinema
jazz
poesia
sangue

Foto Recenti