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venerdì, 31 ottobre 2008
Catharsis

Bene bene bene, figlioli, il vecchio Lupo Solitario torna a ululare alla luna, insieme agli amici sciacalli e coyote e chiunque non abbia nulla da fare e abbia tempo da perdere, haaaaa ha ha ha hha haa!
Dunque non avendo molte cose da consigliare a quei ragazzi giù in strada, agli studenti voglio dire, se non che usino la loro intelligenza per non farsi fottere e non sentendomi più di criticarli per aver avuto la mano leggera con quei fascisti giù in piazza Navona, riprenderò il mio lavoro e vi voglio proprio parlare di un disco, un rarissimo disco della tarda era Prog/Psych.
Due giganti si fronteggiano con le loro chitarre e suonano con un seguito di pochi professionisti all'altezza.
E' così raro che gli interessati rasentano la nullità, benchè, haa ha ha ha, francamente, ce la mettessero tutta per essere à la page.

McDonald---Front-copia

Guardando la copertina si capisce che è gente che non scherza, figlioli!
Diplomati, probabilmente in un istituto tecnico della periferia di qualche grande centro urbano degli stati uniti, ha ha haa, qualche buco del culo del mondo per studenti difficili perbacco, ma, credetemi, razza di imboscati senzadio, hanno ben chiaro un concetto; la chitarra si suona così, punto e basta.

Catharsis fu, è, il loro unico, indimenticabile ed epico album.
Non vennero capiti e l'esperienza non ebbe seguito, non so se mi spiego.
Giu a Sonora, dove qualcuno li apprezza ancora veramente, dicono che Guy McDonald abbia proseguito la carriera di manovratore di Caterpillar nell'allora fiorente settore civile dell'edilizia e Stan Sherby dopo alcuni anni in cui si guadagnò da vivere come taxista fece perdere le sue tracce inoltrandosi nelle foreste del grande nord, dove, altri sostengono, ha cambiato nome diventando discepolo di un santone guaritore in odore di follia, ha haaaa ha ha ha, gente con le palle quella.
Non si hanno notizie, ne dagli archivi della polizia dello stato del Minnesota, ne da quelli fedrali, che l'attività di Sherby e del suo mentore celasse alcunchè di criminoso, brava gente insomma, se non hanno avvelenato qualche pivello con i loro intrugli.

La loro musica, tornando al discorso, è esemplificativa di un cambiamento che era nell'aria, puah,  anticiparono troppo, questo non te lo perdona nessuno; il devastante ruolo che la tecnica chitarristica avrebbe avuto nel rock degli anni '70.
La verità vera è che il genere Metal avrebbe presto dominato imponendo a tanti ragazzi le sue regole, insomma non lasciò che un pensiero musicale pur robusto, ma non privo di un suo lirismo, trovasse spazio vitale sufficiente, vena che solo Slash dei Gun's ha saputo spremere dalla sua Gibson, quel bastardo.
Questo unico disco, ragazzi, ve lo dico perchè certe cose mi fanno incazzare davvero, fu oggetto di una speculazione speciosa, alcuni, invidiosi, sostengono, ancora oggi, che l'album sia stato registrato nei '70 avanzati, anche 73, 74, e che la data che appare sulla copertina della prima introvabile edizione della "Omniscent Records", il '69, sia un refuso millantatorio.
Certe cose fanno male, veramente male.
Noi rigettiamo decisamente questa calunniosa versione e prendiamo le distanze da questi critici prezzolati, incestuosi pezzenti bastardi al soldo di majors multinazionali, e professiamo apertamente il messaggio elettrotecnico di questi due pionieri di un genere che non nacque mai, haaaaa ha ha ha ha haa.

This shit is just straight up groovy man! Front to back...


L'audio e' stato cancellato dallo spazio su Splinder


(McDonald & Sherby, Drivin' Me Crazy)

Postato da: toporififi a ottobre 31, 2008 01:21 | link | commenti (5) |


Commenti
#1    01 Novembre 2008 - 11:47
 
Non li conoscevo.
Sentori assortiti: Creedence (per la voce), Jefferson Airplane (Jorma Kaukonen), canne fatte col cylum, forse qualcosa del primo Zappa (per la chitarra).
Quello del caterpillar, chissà perchè, si immagina sia il ciccione :-)

Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Aragonbiz

#2    01 Novembre 2008 - 22:46
 
Ciao Biz, non ne so assolutamente nulla, mi sono inventato quasi tutto, certamente il ciccione lo vedo ad alternare dure giornate di lavoro in cantiere e lunghe sessioni in sala prove, l'altro lo vedevo più contorto, ero indeciso tra la strada naturista esoterico-alternativa e il serial killer.
Mi sto molto appassionando a questi gruppi psych-prog che hanno pubblicato uno o due album che pare siano gemme da collezionista, proseguirò la serie delle recensioni impossibili di sconosciuti, mi piace.

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#3    02 Novembre 2008 - 10:26
 
Il secondo va bene anche in saletta, dall'elettronica all'elettronico, tipo pre-Mac.
Certo che serial-killer non è neanche male.

Lupo, sto ascoltando l'ultimo dei Cure, invece... e riflettevo che da oltre 25 anni questi continuano ad esser indiscussi solitari di qualcosa di inimitabile. A parte gli Smiths agli inizi, nessuno ha saputo cavalcare quel genere.

(mi piace Lupo, quando ti arrabbi! sei il filologo della musica...!)
:-)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente missy_

#4    02 Novembre 2008 - 19:24
 
Bentornata Missy, si, in generale l'impressione, che estendo a quasi tutto il progressive rock dgli anni settanta, è che la preoccupazione tecnica superi il messaggio, benchè il titolo roboante ispiri profondi pensieri e sentite motivazioni.
Prendi ad esempio i Pink Floyd, da sciupatori di adolescenze sono diventati l'idolo d'oro degli elettricisti e dei geometri, i più accaniti fans di quel gruppo li ho sempre trovati in persone che facevano un lavoro da tecnico.
Il mio approccio alla musica è invece sempre e inesorabilmente punk; The great rock 'n roll swindle, anche quando ascolto jazz.
Dei cure ho avuto i primi due, belli, soprattutto il primo, poi non li ho più seguiti, non saprei esprimermi su quello che fanno oggi.
La mia filologia è un groviglio di falsità e invenzione, ma porta sempre a qualcosa di vero.
Lupo Solitario a dire la verità non lo conosco, mi arrivano le mail con il testo e io lo posto sul blog, credo che sia Diamonds sotto mentite spoglie, o un lettore timido.
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#5    02 Novembre 2008 - 20:28
 
è stato bellissimo viaggio, Topolove. Vorrei scriverci ma non ho voglia di scrivere da tempo immemore.

A proposito di Pink Floyd, invece, li sto riascoltando perchè per caso a Mantova tempo fa mi diede un passaggio un ventenne barbuto, serioso, molto dark su una vecchia macchina piena di ruggine che non faceva altro tra cric e crac di mandare anche quei suoni dolcissimi.
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